Mi chiamo Francesco e da alcuni anni mi sono trasferito a Vienna, una capitale europea ancora poco apprezzata da noi italiani ma in realtà tutta da scoprire. Lavoro in alcuni musei della città come guida turistica e appena riesco provo a togliermi un altro esame all'università per concludere il mio percorso di studi in antropologia sociale e culturale.
Da sempre affascinato da tutto ciò che riguarda il Brasile e probabilmente anche spinto dal contatto quotidiano con migliaia di turisti e quindi tanti brasiliani, mi sono deciso di approfondire l'attrazione per questo paese e così nell'estate del 2014 mi sono imbarcato per Manaus, punto di partenza alla scoperta del polmone verde del nostro pianeta: la foresta amazzonica. Ed è proprio nel mentre di questo turismo ecologico che incontro Marcello, il quale forse ha proprio ragione quando mi ripete che non è stato un semplice caso il nostro incontro, bensì conseguenza del nostro karma.


Si, karma. Marcello infatti crede in questa visione ed è proprio attraverso questa che un giorno ha deciso di "ridisegnare" con una nuova consapevolezza la propria vita. Perché? Perché nonostante i considerevoli traguardi della propria carriera non riusciva a considerarsi felice. È così che avviene per lui l'avvicinamento al buddismo e quindi alla meditazione, trovando il coraggio e la forza di ricominciare una nuova vita basata su valori diversi come ad esempio: amare, amare ogni essere vivente senza aspettarsi niente in cambio.
Ed è qui ed è così che nasce questa mia esperienza nella neonata università ULAMA, Università Libera dell'Amazzonia, raggiungibile in pochi minuti di barca da Novo Airao, località situata a poche ore di distanza di macchina (e/o di barca) dalla capitale Manaus.
Le idee che contraddistinguono questa università fondata da Marcello come biologo marino, la rendono unica nel suo genere. Aperta a chiunque, senza limiti di età, studenti e non, questa realtà può essere forse sintetizzata così, "Allegria sull'acqua" in riferimento ad uno dei tanti progetti portati avanti:
..cosa si propone? Interagire in maniera diretta, la propria conoscenza in cambio di quella saggezza millenaria delle comunità che ancora oggi popolano la foresta; contribuire magari portando dei miglioramenti nella vita di tutti i giorni come ad esempio dei pannelli solari ma anche mantenendo viva per le nuove generazioni la consapevolezza della ricchezza della foresta che loro custodiscono, come vitale importanza per l'intera umanità. In cambio, la possibilità di crescere in un percorso interiore di sensibilità e di bene che va oltre il semplice piano materiale.

Ecco, potrei dilungarmi tantissimo nel raccontare i miei pochi giorni immersi nella foresta ad esempio nuotando con i delfini rosa del rio oppure la visita della scuola di una comunità confinante l'università, con il sorriso di questi bambini nel ricevere un flauto; ciò che però vorrei qui sottolineare è che una esperienza importante, motivo per cui io torno. Si, ho deciso di trascorre e dedicare un anno della mia vita in questa realtà che ormai mi appartiene e non c'è niente di più bello che possa desiderare. Manca ancora un po', ma non vedo già l'ora =>
Francesco